A oltre un mese dal suo arrivo sugli iPhone, è ormai chiaro che iOS 8 di Apple ha diviso utenti e analisti. Quale che sia il vostro parere in merito, c'è una cosa che non è possibile negare: il nuovo sistema operativo ha portato alla luce due nuove funzionalità che avranno un enorme impatto sulla Digital Customer Experience. La prima è Apple Pay, che promette di cambiare il modo in cui facciamo acquisti (persino Bill Gates è d'accordo); la seconda è HealthKit, che si propone di cambiare il rapporto tra pazienti e dottori. Come?

Non a tutti è ancora chiaro cosa sia davvero HealthKit: molti lo confondono con la app integrata sviluppata da Apple (Health, Salute in italiano), ma il 'kit della salute' è molto di più. Si tratta infatti di una piattaforma dinamica, che lavora dietro le quinte anche quando non la si vede in funzione, progettata per raccogliere e condividere con i partner autorizzati e le app una vasta gamma di dati relativi a salute e fitness. Potrebbe davvero profilarsi all'orizzonte una rivoluzione, sempre che venga impiegato come strumento medico e non solo nelle strategie di gamification (come dimostra la recente app Deadline, che calcola la data della tua morte a partire dai parametri raccolti).

Difficilmente l'utente si troverà a interagire direttamente con HealthKit, in quanto si tratta di un 'data repository' dove le app possono inserire ed estrarre le informazioni da elaborare. Per dirla in parole povere: HealthKit è la piattaforma che consente alle applicazioni dell'ambito salute e fitness di condividere i propri dati tra di loro e con la nuova app SaluteCiò garantisce a ogni singolo utente un'esperienza coerente e personalizzata, raccogliendo informazioni attraverso i sensori del dispositivo e integrandole con Salute e con app di terze parti. Dati che vengono poi memorizzati in un unico luogo e, quindi, facilmente accessibili.

 Le applicazioni pratiche coinvolgono il mondo del fitness e del personal training, ma i risultati più importanti a lungo termine saranno, senza dubbio alcuno, legati agli sviluppi della tecnologia nel settore medico:

  • Raccolta di dati provenienti da app o device connessi, ad esempio smartwatch, dispositivi indossabili di self-tracking o strumenti di misurazione della pressione arteriosa.
  • Registrazione automatica dei dati medici, in modo da migliorare l'accuratezza diagnostica e consentire a medici e pazienti di avere sempre a disposizione informazioni aggiornate.
  • Interazione con i sistemi di registrazione elettronici di ospedali e uffici medici, in modo che i dati possano essere automaticamente inseriti nel record personale.
  • Evoluzione delle dinamiche di interazione dei pazienti con i medici e con le strutture ospedaliere (in questo senso i beacon svolgeranno un ruolo fondamentale).

L'app Salute, progettata da Apple stessa, è senza dubbio il canale privilegiato per accedere i dati memorizzati sulla piattaforma. Ti consente infatti di inserire manualmente i dati aggiornati e di creare una dashboard per visualizzare la situazione medica nel suo complesso. Ancora più importante, include una funzione di Medical ID - per registrare informazioni riguardanti farmaci o allergie - sempre disponibile in caso di emergenza, anche quando lo schermo del telefono è bloccato.

Alcuni centri privati, negli Stati Uniti, stanno già studiando il modo migliore per utilizzare HealthKit nella loro pratica quotidiana di gestione dei pazienti, ma le opportunità sono così tante che gli sviluppatori stanno ancora cercando di capire cosa fare e come farlo. La vera domanda, che probabilmente vi sarà già passata per la mente nella lettura di questo articolo, riguarda la privacy. Come utilizzerà i nostri dati sensibili Apple? E le aziende third party? Dalle parti di Cupertino arriva la rassicurazione che piattaforma e app sono state progettate per rispettare fino in fondo la privacy dell’utente. Anche nel caso di sviluppatori esterni, poi, è stato stabilito il divieto di vendere le informazioni o di impiegarle per ricerche in ambito non medico. Resta da capire se sarà abbastanza per prevenire abusi.

In ogni caso, ciò che è veramente interessante dal nostro punto di vista è che - finalmente! - anche ospedali e medici stanno per adeguarsi a un'era definita dai big data e da clienti sempre più consapevoli e connessi. Visto che anche i poli ospedalieri si trovano ad affrontare un periodo convulso segnato dai tagli ai finanziamenti pubblici, come le altre aziende saranno costretti ad adattare la loro strategia di marketing per diventare sempre più efficienti e attirare al meglio i propri clienti/pazienti. La Age of Customer, con iOS 8 e Android di ultima generazione (Google sta già preparando il servizio Google Fit), garantirà un servizio sanitario più economico e veloce, oltre ad un migliore Customer Journey per il paziente.