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Sapete indicare quante volte Google ha cambiato l’algoritmo del suo motore di ricerca negli ultimi anni? Tenere il conto è roba da smanettoni; anche perché, di solito, si tratta di piccoli ritocchi che si riflettono solo nella routine quotidiana di SEO specialist e webmaster.

A cadenze regolari, però, ci troviamo tutti ad affrontare un cambiamento che condiziona profondamente il ranking dei risultati di ricerca. Ed è proprio quanto accadrà il 21 Aprile con l'algoritmo Mobile Friendly che cambierà - per sempre? - il modo in cui costruisci la tua strategia digital marketing.

Ormai tutti siamo consapevoli dell’importanza dell’acronimo SERP (search engine results page) nel valutare gli sforzi di branding: in un’era dominata da Internet e dai dispositivi mobile, la presenza online diventa fondamentale, a maggior ragione oggi che l’inbound marketing si sta rapidamente affermando come paradigma di connessione - e conversione - tra aziende e clienti.

Triste ma vero: se il tuo nome non viene visualizzato nelle prime pagine, quando un cliente effettua una ricerca su Google utilizzando keyword legate al tuo business, di fatto è come se non esistessi. In un mercato mosso da competizione spietata, una trasformazione digitale reale può essere raggiunta solo attraverso un processo di costante ottimizzazione, la chiave per essere sempre la prima scelta quando un cliente è alla ricerca di una soluzione ai suoi problemi.

Ogni volta che Google annuncia un fix nell’algoritmo, tra i manager delle aziende si diffonde l’ansia; tutti si aspettano un cambiamento nelle modalità di gestione della presenza online e nel customer journey dei clienti. D’altra parte stiamo parlando di un colosso che raccoglie oltre il 75% delle ricerche totali effettuate ogni giorno. E se da Mountain View comunicano che l’algoritmo mobile-friendly avrà un impatto più elevato di Panda, Penguin e Hummingbird, allora il passo che separa l’attesa dal terrore è davvero breve.

Il nuovo update - in vigore dal 21 Aprile - farà sentire i suoi effetti sulle ricerche da mobile in tutte le lingue, con lo scopo dichiarato di fornire sempre risultati contestuali, rilevanti e di alta qualità. Il fatto che, almeno in un primo momento, siano escluse le ricerche da desktop, non dovrebbe comunque farti sentire al sicuro. Basta leggere le seguenti statistiche per capire come il vero campo di battaglia sia proprio la mobile search:

  • Più del 50% dei clienti utilizza lo smartphone per cercare informazioni sui prodotti e decidere cosa comprare e dove comparlo.

  • Il 60% di tutto il traffico sui motori di ricerca arriva a Google proprio attraverso dispositivi mobile.

  • Nel 2014 il 60% del tempo totale speso sui media digitali è stato raccolto dalle piattaforme mobile.

  • Il 78% dei clienti, che hanno cercato un’attività locale tramite device mobile, hanno poi effettuato un acquisto.

Lo smartphone nel giro di pochi anni è diventato il punto di riferimento per conoscere nuovi brand, scambiare opinioni sui social media e cercare informazioni sui prodotti. Di conseguenza i clienti si aspettano che tu sia:

  • Raggiungibile sempre, ovunque essi siano e su tutti i dispositivi.

  • In grado di offrire esperienze ottimizzate su tutti i dispositivi

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Cosa succederà, in concreto? Per dirla in poche parole, i siti che non sono costruiti per funzionare su mobile subiranno un crollo nelle pagine dei risultati, mentre i siti realizzati con una filosofia ‘responsive’ scaleranno le SERP. Vediamo, allora, quali sono i passaggi consigliati per adottare un approccio mobile-friendly e superare la sfida del nuovo algoritmo:

  1. Utilizza il responsive design - non è un mistero che Google adori il design responsivo per i siti mobile. Puoi analizzare il livello di ottimizzazione del tuo sito utilizzando Mobile Friendly, il tool predisposto proprio da Google.
  2. Usa la stessa URL - assicurati che la pagina sia sempre raggiungibile dallo stesso URL su tutti i dispositivi. Non utilizzare un dominio diverso, i sottodomini o le sottocategorie per il mobile.
  3. Facilita il bot - Googlebot è la tua porta di ingresso per le SERP. Cerca di facilitare il suo lavoro e assicurati di non ostacolare il suo scanning delle pagine (non bloccare JavaScript e CSS, per iniziare).
  4. Evita l'errore 404 - se il tuo sito non è ancora mobile friendly o stai lavorando per renderlo tale, nel frattempo evita l'errore 404, che compare proprio quando gli utenti desktop possono accedere a un contenuto che non è raggiungibile da mobile.
  5. Carica velocemente - uno dei fattori più importanti quando Google analizza le pagine web è la velocità di caricamento, decisivo per le connessioni mobile. Puoi testare la velocità del tuo sito attraverso lo strumento specifico di Google SpeedPage Insights.
  6. Ottimizza i contenuti - anche se il nuovo algoritmo andrà a toccare soprattutto gli elementi tecnici della costruzione di un sito, non dimenticare mai che è il valore del contenuto a decretare alla fine il successo di un brand. Ottimizza le pagine nella forma e nella sostanza, evitando media non eseguibili su mobile, contenuti duplicati e redirect verso pagine desktop.

Alla luce di questo lungo discorso, è facile comprendere perché alcuni brand restino in attesa sfregando le mani con soddisfazione mentre altri stiano già correndo verso la bombola di ossigeno più vicina.

In un mondo plasmato dai dispositivi mobile, digital marketing e customer experience sono sempre più connesse; un approccio mobile-first (se non mobile-only) diventa così obbligatorio per creare connessioni feconde con clienti consapevoli ed esigenti. Tenetevi forte: Google is coming.

 

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