Digital Transformation: i vantaggi competitivi di cambiare Vision

Digital Transformation

La Digital Transformation è la tematica del momento. Se ne parla come di un processo necessario volto a rimodellare il proprio business e ridefinire il vantaggio competitivo delle aziende.

Ma cos’è realmente la Digital Transformation? Pochi ne conoscono la definizione e ne comprendono l’utilità.

Data la centralità di questo tema, è essenziale che l’Italia come ecosistema riesca ad affermarsi con successo. Al momento purtroppo il nostro paese risulta ancora il fanalino di coda in termini di Digital Transformation, competenze digitali e integrazione degli strumenti digitali alle strategie di business (Dati DESI 2020).

In questo articolo analizzeremo in profondità la Trasformazione Digitale, comprendendo che cosa sia, le ragioni per cui è imprescindibile, le aree di applicazione ed eventuali criticità che si possono incontrare lungo l’intero processo.

 

Che cos’è la Digital Transformation?

filo azzurro

La Digital Transformation è uno dei processi evolutivi e di crescita che caratterizza l’era di business moderna. La trasformazione digitale rappresenta lo strumento che ci fornisce la capacità di affrontare l'incertezza e rispondere rapidamente al cambiamento. Comporta un profondo cambiamento mutamento nell’identità e nelle attività dell’azienda, nei processi e nelle competenze, ma rappresenta anche un cambio di marcia e un incremento del vantaggio competitivo.

"La Digital Transformation va intesa come un treno che corre verso il futuro e che le aziende non possono più permettersi di perdere"

Si tratta di un fenomeno molto ampio che coinvolge tutti i tipi di istituti: la Pubblica Amministrazione, le PMI, le multinazionali e le aziende no-profit. Nessuna area aziendale è esentata da tale processo. Lo sviluppo digitale comprende l’innovazione in ogni settore di un’impresa, quali marketing, ricerca e sviluppo, amministrazione e produzione. Ognuna di queste aree di competenza deve essere protesa all’innovazione, accogliendo cambiamenti radicali dei paradigmi ormai obsoleti.

Il risultato di questo processo è un'incessante tensione verso l’innovazione, che sfocia nella produzione di tecnologie e strumentazioni rivoluzionarie. Su tali tecnologie alcune aziende nate negli ultimi anni hanno basato il proprio successo e vantaggio competitivo.

Quindi sebbene oggi il potenziale della Digital Transformation non sia ancora stato pienamente compreso e apprezzato, un innegabile risultato raggiunto è l’aver rivelato scenari di business precedentemente inimmaginabili.

 

Perché Digital Transformation?

punto interrogativo digital

Sono svariate le ragioni che possono portare un manager a decidere di abbracciare un processo di Digital Transformation. Tra di esse, le più importanti sono:

  • Il desiderio di migliorare la user experience dei propri consumatori finali, che essi siano altre aziende o clienti finali;
  • Ottenere un sistema flessibile e agile che sia scalabile e adatto a qualunque tipo di sfida;
  • Innovare per crescere, rappresentando lo strumento anti-fragile che protegge l’impresa sul medio-lungo termine. 

Abbracciando la cultura della trasformazione digitale - e quindi adottando strumenti digitali innovativi - si ottengono vantaggi per tutti gli stakeholder. Semplificare i processi di gestione del personale, condividere report e dati in tempo reale in tutte le funzioni, creare una connessione diretta a tutti i contenuti e alle risorse online: questi sono solo alcuni esempi di pratiche che possono essere applicate alle diverse aree di business. Ciò che è fondamentale è rendere flessibili gli strumenti di innovazione in modo che si prestino ad ogni utilizzo e ambiente.

Occorre fare attenzione a un aspetto importante: non basta semplicemente acquisire degli strumenti digitali, ma è necessario integrarli nelle proprie strategie.

"Abbracciare la Digital Transformation significa adottare una nuova mentalità di criticismo costruttivo, orientata a ridefinire le proprie abitudini e mettersi in discussione"

Le aziende storicamente leader del settore che non hanno saputo riconoscere nell’innovazione tecnologica il futuro e non hanno avuto la mentalità giusta per accogliere il cambiamento, detengono ormai delle quote minime del mercato di riferimento o sono addirittura scomparse. Parliamo ad esempio delle società di telefonia come Nokia e Motorola oppure giganti del settore della fotografia come Kodak.

Che cosa possiamo imparare dagli errori altrui? Che l’innovazione è un processo continuo e che non può essere interrotto. Per evitare di finire come le imprese che alla terza industrializzazione non furono in grado di compensare il gap formatosi con i propri concorrenti, ignorando il potenziale delle nuove tecnologie e dei nuovi business model, è necessario includere la Digital Transformation nelle proprie strategie di crescita per evitare di ampliare il gap formatosi con l’industrializzazione 4.0. 

 

Le basi della Digital Transformation

la strada per la trasformazione digitale

Chiaramente, la vision a supporto di un processo di cambiamento, come quello innescato dalla Digital Transformation, non può che essere indicata dai CEO, che devono farsi promotori interni all’azienda abilitando le figure chiave in direzione di un nuovo percorso.

Quali sono i pilastri che reggono la Digital Transformation? Ne abbiamo individuati cinque:

  • Mindset

Non solo i manager, ma tutti i collaboratori dovrebbero adottare il mindset necessario per poter approcciare un processo delicato come quello della trasformazione digitale. La mentalità dovrebbe  essere aperta all’ascolto, pronta a mettersi in discussione, flessibile a sufficienza da imparare dai propri errori. 

  • Empatia

Parliamo di quello che dovrebbe essere l’obiettivo finale dello sviluppo tecnologico e il risultato cui dovrebbe tendere la Digital Transformation. La tecnologia degli ultimi anni è nata a supporto delle attività umane finendo in taluni casi paradossalmente per alienare dalla realtà e dai rapporti umani il suo stesso creatore. I nuovi processi tecnologici invece spingono le aziende in una direzione dove la tecnologia supporta l’uomo ad essere sempre più umano. Questo è l’obiettivo che sta più a cuore al gruppo Neosperience: desideriamo un mondo dove il digitale permetta di veicolare emozioni e sentimenti. 

  • Customer Experience

La Digital Transformation deve avere un impatto su tutti gli stakeholders dell’azienda, a partire dai clienti. Il vantaggio deve essere percepibile e concreto, deve portare ad una maggiore continuità di servizio, offrendo un’esperienza ottimale. Non dobbiamo dimenticare che gli standard richiesti dai clienti sono sempre più elevati e non sono raggiungibili senza gli strumenti tecnologici a supporto. La customer centricity non può che essere uno degli capisaldi di un processo di Digital Transformation.

  • Coinvolgere le persone

Come detto precedentemente, la Digital Transformation è un processo che deve coinvolgere tutta l’impresa e che riguarda ogni suo membro. Bisogna condividere una roadmap e una mentalità improntata al cambiamento. Diventa quindi necessario che la cultura del cambiamento sia condivisa in tutta l’impresa. In questo modo diviene possibile per tutti assecondare e supportare la transizione, comprendendo a fondo la sua ragion d’essere.

  • Innovare ma rimanendo coerenti con se stessi

La parola d’ordine della Digital Transformation è cambiamento. Non si tratta tuttavia di un cambiamento di identità: la Digital Transformation comporta la capacità di sapersi innovare senza dimenticare le proprie origini e la propria mission originaria

 

I numeri della Digital Transformation

Il Covid-19 ha ribaltato molte previsioni fatte negli scorsi anni, ma i dati più recenti ci parlano comunque di una crescita positiva. Prima di fare fronte al virus, il World Economic Forum stimava che la Digital Transformation avrebbe contribuito all’economia globale con una crescita di 100$ trilioni entro il 2025. In realtà la pandemia ha evidenziato la necessità delle aziende di aumentare la propria efficienza operativa e migliorare l'esperienza del cliente. Si tratta infatti di fattori decisivi che influenzano il destino dell’azienda in un momento di difficoltà economica come quella che si troveranno a fronteggiare nel futuro prossimo.

 

Figure chiave della Digital Transformation

figure della Digital Transformation

La definizione di Digital Transformation ha sicuramente un core tecnologico, tuttavia il fattore umano ne costituisce la chiave di volta. Esso infatti è ciò che dà la spinta al cambiamento e in caso dovesse venire a mancare, qualsiasi processo di trasformazione ne subirebbe certamente delle conseguenze negative.

In questo scenario, l’attore più rilevante è certamente il CEO, il quale ha la responsabilità di tratteggiare cultura aziendale e mission affinché l’organizzazione sia costellata di figure professionali ben definite e desiderose di aiutarlo nel processo di cambiamento. 

Il CEO dovrà essere affiancato da altre figure, le cui principali sono: il CIO, il CDO, il CTO e il CFO.

  • Chief Innovation Officer (CIO)

Ha il compito di portare nella propria organizzazione la spinta al cambiamento necessaria alla trasformazione digitale.

  • Chief Digital Officer (CDO)

È una figura caratterizzata da competenze nell’area della comunicazione e del marketing e nell’area dell’innovazione di prodotti o servizi.

  • Chief Technology Officer (CTO)

È un professionista esperto di tecnologia e digital che suggerisce al direttivo le implementazioni tecnologiche che possono migliorare la produttività aziendale.

Nonostante non sia tra le prime figure alle quali si pensa parlando di Digital Transformation, il Chief Financial Officer (CFO) ha un ruolo cruciale nelle strategie di business, che devono essere sempre più guidate dall’analisi e dall’interpretazione di dati.

 

Aree di applicazione della Digital Transformation

fibra ottica digital

Come anticipato nei paragrafi precedenti, la Digital Transformation è un processo di cambiamento che interessa ogni area di un’azienda e ogni tipo di settore. 

Le aree dove è possibile, se non necessario, abbracciare la Trasformazione Digitale sono molteplici : 

  • Entertainment

Il business dell’intrattenimento è stato particolarmente interessato dalla trasformazione digitale. Vedendo la domanda mutare, molti player hanno sentito la necessità di modificare i contenuti che offrivano e le relative modalità di fruizione. Alla base dell’innovazione digitale del settore si possono individuare diversi strumenti (per esempio la tecnologia cloud computing) che hanno permesso l’innovazione di prodotto portando al successo alcune startup, come Netflix e Spotify.

  • Fashion & beauty

Il settore della moda e delle bellezza ha visto il suo cliente tipico imparare ad utilizzare canali diversi per conoscere, visionare e acquistare i prodotti. Questa multi-canalità ha portato le aziende a dover presidiare più touchpoint, sia offline che online. Le aziende che non hanno saputo interpretare la Digital Transformation sono state messe a dura prova durante il periodo del Covid-19 , dove tutti gli strumenti classici in loro possesso si sono rivelati non adeguati al cambiamento dell’ambiente esterno. Il periodo caratterizzato dalla pandemia ha conferito una centralità indiscussa al digital commerce. La Digital Transformation ha inoltre cambiato la brand experience. Le aziende non si limitano a vendere i loro singoli prodotti, ma desiderano coinvolgere i propri clienti aumentando il loro grado di fedeltà verso il brand. Un modo per farlo consiste nel proporre esperienze di intrattenimento vere e proprie attraverso una comunicazione non convenzionale.

  • Consumer goods & retail

Come il settore della moda, anche le aziende che vendono prodotti di largo consumo hanno adottato una struttura omnichannel per poter gestire al meglio il cliente in tutte le fasi della sua esperienza di acquisto. Il processo di Digital Transformation ha apportato grandi innovazioni nel settore, come la vendita dei propri prodotti online con l’utilizzo di e-commerce di proprietà e la presentazione originale di prodotti e servizi. Una comunicazione efficace riesce a  trasmettere l’unicità del prodotto, senza i limiti dello store fisico. 

  • Financial service

Anche il settore del banking e dei servizi finanziari ha dovuto affrontare la sfida della Digital Transformation. La nuova sfida emersa è stata riuscire a conoscere il proprio cliente, il quale è in cerca di un servizio o un prodotto più conforme alle proprie esigenze specifiche. L’innovazione è possibile in seguito a una profonda comprensione dei bisogni dei propri clienti. La Digital Transformation a tal proposito ha offerto alle aziende degli strumenti rivoluzionari per conoscere in maniera più approfondita i propri clienti e per personalizzare i propri prodotti e servizi

  • Automotive

Negli ultimi anni la Digital Transformation ha impattato sul settore automobilistico, stravolgendo il mercato e il settore di riferimento. Sono nati nuovi modelli di business come il car-sharing, la cui efficienza è strutturata sulle potenzialità dell’intelligenza artificiale e IoT. Le aziende hanno compreso di dover modificare il modo in cui si è soliti entrare in contatto con i propri clienti, realizzando touchpoint digitali ad hoc, e-commerce per la vendita e configuratori di prodotto online.

  • Industry & services

Il settore dell’industria e dei servizi ha trovato nuova linfa nella Ricerca e Sviluppo. Le tecnologie innovative, integrate ai prodotti e ai servizi dell’industry, hanno reso l’esperienza d’uso più efficace ed efficiente: l’intelligenza artificiale è stata la tecnologia più disruptive in questo senso. Ha permesso per esempio di sviluppare programmi di manutenzione smart

  • Healthcare

Infine, anche in un settore molto complesso come quello medico e della salute la Digital Transformation ha apportato grandi cambiamenti, al fine di offrire delle nuove esperienze d’uso che si sviluppano attorno alla figura del paziente, coinvolgendolo. Diverse tecnologie sono state implementate nel settore e con differenti scopi, tra cui scopi diagnostici e teraputici. Grazie alla Digital Transformation, le aziende mediche hanno inoltre potuto migliorare la customer experience dei propri pazienti, facilitando i servizi di prenotazione o seguendo i pazienti nella degenza anche a casa, rendendosi disponibili h24 tramite piattaforme dedicate

 

Le aree di implementazione e di competenze della Digital Transformation sono varie, così numerose che è impossibile riuscire ad elencarle tutte. Un processo di Digital Transformation realmente efficace richiede un’analisi approfondita della realtà dell’impresa supportata da una forte expertise. Come ormai è chiaro, non si tratta più di una scelta, bensì di un’esigenza di sopravvivenza evolutiva.  

Neosperience ha la mission di aiutare le aziende a rivoluzionare i propri paradigmi abbracciando una vera e propria business transformation. Se sei interessato a scoprirne di più puoi entrare in contatto con noi e scoprire i vantaggi che abbiamo da offrire alla tua azienda.

 

Strumenti utili per la Digital Transformation

luci digital

In una strategia di Digital Transformation, come abbiamo visto, l’aspetto organizzativo e di processo costituisce un aspetto fondamentale. Risulta però evidente come le singole tecnologie diventino imprescindibili. Ecco  alcune delle tecnologie nate negli ultimi anni cruciali per la Digital Transformation:

  • Cloud

Il cloud è una “nuvola” di dati e servizi sempre accessibile tramite una connessione internet, da qualsiasi dispositivo e in qualsiasi luogo.Vi sono numerose aziende che offrono servizi in cloud. In questo modo il cliente può fruire di tutti i servizi online in ogni momento, ciò include ad esempio la gestione del proprio profilo e dei propri post, l’accumulo di fotografie e video, l’ascolto di brani musicali online ecc. Il cloud è uno strumento flessibile e applicabile a diversi settori, in grado di offrire delle esperienze d’uso nuove e innovative.

  • Artificial Intelligence

L'intelligenza artificiale (AI) si riferisce alla simulazione dell'intelligenza umana in macchine programmate per pensare come esseri umani e imitare i loro pattern di comportamento. Il termine AI può essere applicato a qualsiasi macchina che presenti tratti associati a una mente umana come l'apprendimento e la risoluzione di problemi. La caratteristica distintiva dell'intelligenza artificiale è la sua capacità di razionalizzare e intraprendere azioni che hanno le migliori possibilità di raggiungere un obiettivo specifico. Un sottoinsieme di intelligenza artificiale è l'apprendimento automatico, che si riferisce a programmi per computer che possono imparare automaticamente dai dati senza essere assistiti da esseri umani. Le tecniche di deep learning consentono questo apprendimento automatico attraverso l'assorbimento di enormi quantità di dati non strutturati come testo, immagini o video.

  • Business Intelligence Software

I Business Intelligence Software sono un insieme di strumenti utilizzati dalle aziende per recuperare, analizzare e trasformare i dati in utili insight aziendali. Esempi di strumenti di business intelligence includono visualizzazione dei dati, data warehousing, dashboard e reporting. Diversamente dalla competitive intelligence, i Business Intelligence Software si basano sull’asset di dati di prima parte generati e collezionati dall'azienda. In prospettiva della Digital Transformation, la conoscenza profonda dei clienti è essenziale per creare prodotti e servizi con un reale product market fit. I dati sono quindi la risorsa più preziosa per comprendere in modo chiaro dove e come l’offerta incontra le reali esigenze dei clienti

  • IOT

L'Internet of Things (IoT), anche noto con il nome di Internet delle cose o Internet degli oggetti, prevede la connessione a Internet di diverse tipologie di oggetti fisici. Oggi, alla categoria Internet delle cose appartengono oggetti di uso domestico come frigoriferi e lampadine, ma anche risorse aziendali come le etichette intelligenti per l'identificazione dei prodotti e i dispositivi medici smart. Altri esempi sono i dispositivi indossabili, i dispositivi intelligenti e le città smart, la cui esistenza è esclusivamente dovuta all'IoT.

  • Big Data

Il termine Big Data si riferisce proprio al concreto utilizzo della nuova mole di informazioni. Ciò presuppone nuove capacità di collegare fra loro le informazioni per fornire un approccio visuale ai dati, suggerendo pattern e modelli di interpretazione fino a ora inimmaginabili. I Big Data sono necessari e utili nei settori più disparati, per esempio automotive, medico, retail, scientifico, farmaceutico e altri ancora.

  • Blockchain

Le tecnologie Blockchain sono incluse nella più ampia famiglia delle tecnologie di Distributed Ledger, ossia sistemi che si basano su un registro distribuito, che può essere letto e modificato da più nodi di una rete. Per validare le modifiche da effettuare al registro, in assenza di un ente centrale, i nodi devono raggiungere il consenso. Le modalità con cui si raggiunge il consenso e la struttura del registro sono alcune delle caratteristiche che connotano le diverse tecnologie Distributed Ledger. La Blockchain è quindi una sottofamiglia di tecnologie, o come viene spesso precisato, un insieme di tecnologie, in cui il registro è strutturato come una catena di blocchi contenenti le transazioni e il consenso è distribuito su tutti i nodi della rete. Tutti i nodi possono partecipare al processo di validazione delle transazioni da includere nel registro.
Credits to https://blog.osservatori.net/it_it/blockchain-spiegazione-significato-applicazioni 

  • Segmentazione

Si tratta della suddivisione del mercato in sottoinsiemi (segmenti) omogenei di clienti sulla base di specifici parametri che possono accomunarli nel modo di rispondere a una particolare formula d’offerta o per la presenza di caratteristiche analoghe e rilevanti ai fini degli obiettivi di marketing prefissati. Scopo della segmentazione è quello di individuare parti del potenziale di mercato che, per la loro omogeneità, possono essere considerate obiettivi raggiungibili da particolari combinazioni del marketing mix. L’impresa, in questo modo, tenta di esplorare la domanda di mercato per ricavarne informazioni sul comportamento d’acquisto dei clienti e per stimare l’entità quantitativa di ogni segmento individuato. Ciò le consente di scegliere i segmenti obiettivo e attuare una politica di marketing mirata.

  •  Personalizzazione

Strettamente correlata al punto precedente vi è la personalizzazione. Anche se non si tratta di una vera e propria tecnologia (ma di un mix di tecnologie applicate) è indubbiamente alla base di ogni strategia di marketing e vendita efficace. In un mondo digitale ricco di dati ed informazioni è possibile comunicare con i propri clienti offrendo un’esperienza totalmente modellata sulle unicità del cliente con un approccio quasi one to one. Nel B2C si inizia a parlare di tratti psicografici e comunicazioni personalizzate. Nel B2B grazie ai dynamic content i brand possono declinare i propri messaggi in base alla industry del potenziale cliente, alla funzione aziendale, o addirittura rispetto alla specifica azienda in essere. Tutto questo porta ad un incredibile miglioramento dei tassi di conversione rispetto alla tradizionale comunicazione one-to-many.

  • Voice of Customer

La Voice of the Customer è il processo tramite il quale le esperienze dei clienti possono essere ascoltate, raccolte, analizzate e condivise all’interno di un’impresa. La Voice of the Customer è a pieno titolo una parte integrante della Customer Experience (CX) e come tale è determinante nel delineare una strategia marketing. È uno degli strumenti principali per ottenere un vantaggio competitivo: con una visione più precisa dei desideri dei clienti è possibile allineare la propria offerta alle loro esigenze.

  • Predictive Analysis

L'analisi predittiva è una categoria di analisi dei dati volta a fare previsioni sui risultati futuri, sulla base di dati storici e tecniche di analisi come la modellazione statistica e l'apprendimento automatico. La scienza dell'analisi predittiva può generare intuizioni future con un significativo grado di precisione. Con l'aiuto di sofisticati strumenti e modelli di analisi predittiva, qualsiasi organizzazione può ora utilizzare i dati passati e attuali per prevedere in modo affidabile tendenze e comportamenti futuri.

  • Data Platform

Una data platform combina tutti i dati provenienti da vari set di dati e funge da hub centralizzato a cui è possibile accedere per l'analisi e le integrazioni. Una hospitality data platform raccoglie dati da più sistemi (PMS, POS, Channel Manager, Website Analytics e molto altro), li armonizza in strutture utilizzabili e uniformi, e fornisce interfacce API e applicazioni gestite per accedere ai dati.

  • Augmented Reality

La realtà aumentata (AR) è una delle più grandi tendenze tecnologiche in questo momento, e diventerà ancora più grande quando gli smartphone, che dispongono della realtà aumentata, e gli altri dispositivi saranno più accessibili. L’AR ci permette di integrare l’ambiente reale con elementi digitali, ma anche di immergere l’utente in un’esperienza completamente differente dalla realtà: entrambi gli usi hanno il fine di offrire un’esperienza pienamente immersiva simile al mondo reale. La realtà aumentata è inoltre già disponibile nella nostra vita quotidiana e utilizzata in differenti modi, come i filtri di Snapchat, app che aiutano a trovare l’auto in un parcheggio affollato e una varietà di app per lo shopping che permettono di provare i vestiti senza nemmeno uscire di casa.

 

Possibili criticità della Digital Transformation

strisce di codice

Per innovare e seguire la trasformazione digitale, non basta abbracciarla e includerla nella propria strategia di crescita, ma bisogna assorbirne la mentalità e gli strumenti necessari al suo successo. 

Di seguito, tre punti a cui prestare particolarmente attenzione quando si decide di implementare la Digital Transformation:

1. Non è un progetto da breve termine

Non bisogna dimenticare che la Digital Transformation è un processo che richiede impegno e acquisizione di skills e competenze, oltre l’adozione di nuovi strumenti e funzioni. Pretendere dei risultati nel breve termine potrebbe portare a scoraggiamento e disillusione. 

2. La tecnologia, di per sé, non è la soluzione ai problemi di business ma va adottata entro una chiara strategia.

È necessario ricordarsi sempre che gli strumenti digitali sono degli strumenti utili all’uomo che deve saperli applicare. Conoscenze, competenze e visione del futuro, integrati alle innovazioni tecnologiche e ai giusti strumenti, realizzano la Digital Transformation che può risolvere molti problemi strategici delle aziende.

3. La Digital Transformation non si improvvisa

Un errore che spesso molte aziende commettono quando decidono di avviare una strategia di Digital Transformation è quella di volerla implementare in autonomia. Così facendo, spesso si rischia di non ottenere risultati tangibili nel periodo prestabilito e di far lievitare la spesa, perdendo la resa. Purtroppo, scegliendo di tenere in azienda la ricerca con l’obiettivo di ottenere un prodotto personalizzato, spesso destabilizza l’identità aziendale e la core competence. Scegliere partner esterni invece porta il vantaggio di acquisire esperienze e competenze maturate e sviluppate negli anni. Società esterne hanno sicuramente alle spalle case histories di successo. L’expertise in questo contesto è un fattore molto importante, che permette di evitare tanti errori in fase di progettazione e di implementazione. 

 

Che cosa può fare Neosperience per la tua Digital Transformation

Neosperience colors

Alla luce dell'importanza della Digital Transformation, come è possibile che un paese come l’Italia, all’avanguardia in più di un campo scientifico e artistico, sia così indietro in termini di trasformazione digitale? Cosa manca al nostro paese per essere alla pari con i maggiori player internazionali? 

Come detto in apertura, è fondamentale che l’Italia riesca a emergere nelle classifiche internazionali dove purtroppo risulta ancora il fanalino di coda in materia di competenze digitali e integrazione degli strumenti digitali alle strategie di business (Dati DESI 2020).

In Neosperience abbiamo coltivato un’idea, una visione di innovazione che fosse collaborativa e unica allo stesso tempo. L’Italia è il paese delle PMI, che sono al contempo la forza e la debolezza del nostro sistema paese: grandi innovatrici, ma fragili rispetto ai grandi player internazionali. 

PMI - però - sono anche le aziende italiane che offrono servizi e soluzioni per la Trasformazione Digitale. 

Capaci di comprendere le reali necessità dei propri clienti, spesso non sono però in grado di offrire un range abbastanza vasto di soluzioni e servizi per soddisfarne le richieste. 

Come fare quindi? La soluzione che abbiamo deciso di adottare è quella della condivisione delle responsabilità e competenze con aziende simili alla nostra, unite da un obiettivo comune. Perché l’unico modo che le PMi hanno di prosperare oggi, alla luce della crescente complessità digitale, è unirsi e mettere a fattor comune il proprio valore. 

Oggi il gruppo Neosperience conta più di nove realtà diverse, le quali hanno maturato esperienza in settori altrettanto diversi. Con il crescere del nostro gruppo siamo stati capaci di rispondere al meglio alle necessità dei nostri clienti. Siamo arrivati a disporre di un portfolio di soluzioni e servizi unico nel panorama internazionale, che abbiamo deciso di dividere i 7 diversi punti. 

illustrate i punti della Digital Transformation

1. Disegnare la Trasformazione Digitale

Vogliamo aiutare le aziende a tirare fuori il meglio dal digitale, investendo sul capitale umano
e sulla tecnologia in un modo nuovo. Vogliamo condividere una visione di innovazione che abbia al centro il rapporto tra essere umano e digitale. Il nostro obiettivo è soddisfare i bisogni del cliente permettendogli di migliorarsi e crescere insieme ai propri clienti.

2. Progettare a realizzare prodotti digitali

Non bisogna lasciarsi intimidire dai grandi intermediari o dei competitor. Oggi è necessario sviluppare la propria offerta unica e personalizzata sulle caratteristiche dell’azienda e su quelle dei clienti tipo. Due sono i punti fondamentali: offrire esperienza di valore al passo con i tempi, e recuperare i dati dei clienti. 

3. Analizzare e comprendere il comportamento dei clienti

La nostra tecnologia permette di analizzare il comportamento di navigazione degli utenti e di realizzare questionari mirati grazie all'Intelligenza Artificiale. Permettiamo alle aziende di creare un rapporto empatico con i clienti, per coinvolgerli e fidelizzarli ai servizi e prodotti. 

4. Trovare nuovi clienti

Con le nostre soluzioni dedicate alla Lead Generation le aziende nostre clienti sono in grado di scoprire preziosi insight sui loro clienti tipo, entrando in contatto con loro in maniera automatica e dando valore al rapporto umano tra venditore e acquirente. 

5. Coinvolgere i clienti

Il digitale offre la possibilità alle aziende di entrare nella vita dei clienti. Per non sprecare questa occasione è necessario creare e condividere contenuti ed esperienze che facciano realmente la differenza, che siano innovative e che rimangano impresse. Noi offriamo una serie di soluzioni e servizi per renderlo possibile. 

6. Aumentare ricavi e margini

Le nostre soluzioni tecnologiche si fondano su anni di ricerche ed esperienze sul campo, ed hanno permesso a centinaia di nostre aziende clienti di aumentare i propri ricavi e margini. Migliorando l’offerta al cliente e fornendo ai clienti gli strumenti per rendere più efficienti i processi operazionali, permettiamo loro di guardare al futuro con la consapevolezza di non essere rimasti indietro rispetto ai competitor. 

7. Digitalizzare i processi operazionali

Grazie alle partnership con realtà leader di mercato nazionali e internazionali siamo stati in grado negli anni di sviluppare un portfolio unico di competenze e soluzioni per la digitalizzazione dei processi operazionali. Dalla smart manufacturing, allo sviluppo di soluzioni gestionali verticali, dai CRM allo sviluppo di soluzioni proprietarie innovative per l'Enterprise Search, noi di Neosperience offriamo un ecosistema completo e affidabile.

 

Per concludere, Neosperience crede in una Digital Transformation che - come un puzzle - prende forma solo se ogni pezzo viene posizionato al posto giusto. Solo chi può offrire tutte le tessere è in grado di aiutare i propri clienti a comprendere e a sfruttare al massimo i vantaggi delle ultime tecnologie, e dei cambiamenti metodologici che ne derivano. 

Se sei interessato ad approfondire il tema, non esitare a scriverci qui, o prendi direttamente appuntamento con i nostri tecnici cliccando su questo link. Saremo felici di condividere con te le nostre idee, certi che potrai apprezzare la freschezza e l’organicità della nostra offerta. 

Ricevi aggiornamenti da Neosperience:

Le 5 regole della Lead Generation by Neosperience

I grandi salesmen del passato sono oggi diventati personaggi leggendari, sulle cui storie vengono tratti film e serie televisive. Tutti infatti rimaniamo stregati dalle capacità di un bravo commerciale, che da solo può far prosperare un’attività. 

Sebbene ancora oggi per le aziende sia importante dotarsi di un reparto di vendita ricco di talenti, molte realtà sono tentate o si sono convinte a rinunciare alla componente umana nelle attività commerciali a favore di soluzioni digitali che promettono la luna, ma che infine risultano ben poco efficaci.

Infatti, sebbene siano più economiche e veloci di qualsiasi venditore, le piattaforme di Social Selling o di Account Based Marketing sono molto meno efficaci delle attività di un umano.

Il motivo? Mancano di una componente essenziale: l’empatia

Comunicare il messaggio giusto al momento giusto è complesso: è necessario analizzare il contesto e tutto un insieme di fattori soggettivi che una macchina ancora non è in grado di tenere in considerazione.

Questo però non vuol dire che il digitale non sia di aiuto. Oggi è possibile trovare migliaia di potenziali clienti utilizzando piattaforme come LinkedIn, o semplicemente navigando sul web.

I problemi, quindi, saltano fuori quando si chiede a una macchina di operare in autonomia nella “fase di contatto”. Il rischio di fare danni - di passare per spam - è più che reale: per il buon nome e la reputazione di un’azienda questa è la cosa peggiore da fare. 

Come è possibile portare avanti attività di vendita sul digitale senza rischiare di essere irrilevanti, inefficaci o addirittura dannosi? 

 

Le 5 regole per una Lead Generation Efficace

In questo articolo vi mostreremo quali sono le 5 regole che il nostro reparto commerciale segue da sempre, e infine vi spiegheremo come funziona la nostra soluzione per il Social Selling e l'Account Based Marketing che già utilizziamo in azienda, e che abbiamo reso disponibile ai clienti interessati.

  • Per vendere bisogna sapersi vendere 

Un’affermazione talmente banale che spesso non viene messa in pratica. Di solito chi ci contatta su social o attraverso i form del sito è un perfetto sconosciuto: questo ovviamente ci fa pensare che la comunicazione sia spam. Farsi notare prima del contatto è il primo passo per ricevere una risposta, si spera positiva. Crea una relazione prima del contatto diretto. Metti like e commenta ciò che viene condiviso. Discuti, fatti vedere e sentire.  

  • Bisogna informarsi

Prima di contattare un potenziale cliente, è necessario scoprire il suo ruolo in azienda e quali sono i suoi interessi, cosa fa la società in cui lavora, e i trend e i rischi del suo settore. In un’attività commerciale non bisogna supporre, ma sapere come la nostra azienda e i nostri servizi possono essere utili a quella determinata persona

  • Sii personale

Oggi le aziende ricevono continuamente messaggi copiati e incollati, spediti in lotti da centinaia da bot male programmati: non stupisce che i risultati di tali operazioni siano praticamente nulli. Una buona attività di vendita deve infatti essere il più possibile “personale”. Non parlare quindi solo di prodotto, ma concentrati sulla tua esperienza personale e su quella del tuo interlocutore: sii quindi “personalizzato”, racconta chi sei e quello che fai in azienda, e trova dei punti di contatto con chi ti legge. 

  • Organizzati e tieni nota di tutto

L’attività di un commerciale deve essere organizzata. Tieni quindi nota di cosa scrivi e a chi mandi i tuoi messaggi. Prendi appunti su cosa fanno e come “sono” i tuoi prospect, e prova a modificare le tue strategie per vedere quali funzionano meglio.

  • Supporta la tua strategia di contatto diretto

Certe volte è lo stesso prospect che trova la tua azienda. Infatti contenuti di valore specifici per diversi target sono una “calamita” naturale per nuovi contratti: articoli, whitepaper, ebook, webinar o video, l’importante è che siano interessanti e che mostrino il valore del business aziendale. 

 

Neosperience Customer Generator

 

Neosperience Customer Generator

This is "Neosperience Customer Generator" by Neosperience on Vimeo, the home for high quality videos and the people who love them.


Ciò che è interessante di questo trafila di consigli “empatici” è che tutte le attività descritte possono essere supportate dalla nostra piattaforma per la Lead Generation, Neosperience Customer Generator, basata - fra le altre cose - anche sulla soluzione Lead Champion che abbiamo acquisito solo pochi mesi fa.

Il Neosperience Customer Generator ti permette di:

  • Individuare

Scegli il tuo pubblico di riferimento combinando le informazioni provenienti da tutti i reparti;

  • Scoprire

Recupera i dati firmografici della tua clientela ideale - dimensioni dell’azienda, localizzazione, settore, posizione sul mercato e ricavi annuali - nonché fattori strategici quali l’influenza del mercato, la probabilità di acquisti ripetuti e il margine di profitto atteso;

  • Salvare

Carica automaticamente i lead profilati e le informazioni rilevanti nella Customer Data Platform (CDP) del Neosperience Customer Generator. Compila note e tag sui profili dei Lead; riutilizza in seguito queste informazioni per potenziare la tua attività commerciale;

  • Interagire

Attrai i tuoi potenziali clienti e dialoga con loro generando Lead qualificati. Visualizza i profili dei tuoi potenziali clienti, individua le loro competenze, segui le loro attività e invia messaggi personalizzati in modo automatico;

  • Coinvolgere

Crea per ciascuno dei tuoi lead dei contenuti mirati, dedicati alle specifiche offerte che vuoi promuovere. Combina gli effetti di due approcci strategici: L’Account-Based Marketing (ABM), per comunicare in modo personalizzato con ciascun attore aziendale e l’Inbound Marketing, per generare nuovi lead offrendo contenuti rilevanti e di qualità;

  • Misurare

Ogni attività di marketing deve produrre risultati misurabili. Grazie a Neosperience Customer Generator potrai sempre conoscere il tasso di conversione delle tue attività, l'aumento nel tempo del numero di Lead e il loro valore economico.

 

Conclusioni

In poche parole, il Neosperience Customer Generator è un facilitatore. È l’unione del digitale migliore - perché intelligente ed empatico - con il valore incommensurabile del rapporto umano

Il digitale è uno strumento, non la soluzione a tutti i problemi: ancora per molti anni il fattore umano sarà imprescindibile. Le nostre 5 regole sono le fondamenta da cui partire per una Lead Generation “umana” ed efficace, e le linee guida su cui abbiamo sviluppato la nostra soluzione. 

Solo unendo digitale e fisico si potrà sopravvivere nel mercato ultra competitivo di oggi, governato da intermediari digitali e reso ancora più complesso dalla crisi che le aziende oggi stanno vivendo.

Ricevi aggiornamenti da Neosperience:

go up

Siamo tutti consapevoli che l’Italia ha bisogno di ripartireServono investimenti mirati e oculati, e il sostegno di tutti, soggetti privati e pubblici

La stagnazione che contraddistingue l’economia italiana da anni, unita alla crisi che stiamo vivendo, deve farci riflettere su quale futuro immaginiamo per il nostro Paese, e su cosa noi stessi - in prima persona - possiamo fare per vederlo realizzato. 

Serve un sostanziale cambiamento in ogni ambito. Servono imprenditori coraggiosi che riescano a vedere - oltre la crisi - l’opportunità. 

Possiamo contare sulla nostra creatività e resilienza, che ci contraddistinguono come popolo. Ma è essenziale anche un sostegno economico incentivato dallo Stato per avviare un'azione strutturata di innovazione e digitalizzazione delle imprese. 

Esiste già un insieme di incentivi e agevolazioni pensati per stimolare gli investimenti privati nello sviluppo e adozione di tecnologie innovative per l’Impresa 4.0. 

In quali ambiti?

  • R&D (Ricerca e Sviluppo);
  • Acquisizione e sviluppo di soluzioni digitali (per il marketing, l’IoT, la gestione aziendale, etc.);
  • Investimenti in formazione dedicati ai dipendenti sulle nuove tecnologie.

In questo articolo tratteremo alcune delle nostre soluzioni digitali (per la lista completa cliccate qui), e approfondiremo gli incentivi e le agevolazioni statali che possono sostenerne l'adozione. Esistono poi ulteriori agevolazioni e incentivi europei e regionali: per qualsiasi richiesta di informazioni non esitate a contattarci
 

Neosperience Customer Data Platform

Sappiamo che oggi fidelizzare e gestire il proprio pubblico è un’operazione difficile, una sfida con cui tutte le aziende si devono gioco forza scontrare. Abbiamo quindi sviluppato in Neosperience Cloud una Customer Data Platform che facilita questa operazione, permettendo alle organizzazioni di costruire facilmente una propria community di clienti

Come? Innanzitutto grazie all’Intelligenza Artificiale su cui si basa. Questa è in grado di prevedere i bisogni del pubblico e anticipare le loro richieste. Così facendo l’azienda è in grado di personalizzare esperienze e comunicazioni, interagendo, coinvolgendo e premiando i clienti in base alle loro azioni. L’obiettivo finale è un maggiore livello di fidelizzazione del pubblico.  

Neosperience CDP integra tutti i dati raccolti da ogni touchpoint fisico e digitale, per fornire all’azienda informazioni utili per gestire al meglio i clienti e risolvere in modo facile le problematiche in cui possono incorrere. 

 

Neosperience User Insight

Recuperare informazioni sugli utenti che usano i touchpoint digitali è prioritario per tutte le aziende. Ciò spesso avviene già, ma in modo superficiale. Una conoscenza che si basa esclusivamente sugli hard data è anacronistica. Oggi è possibile fare molto di più.

Neosperience User Insight, se implementato sui touchpoint digitali (sito web, app, sistema di digital commerce, chatbot, newsletter), è in grado, attraverso l’Intelligenza Artificiale su cui si basa e il background teorico costruito dai nostri psicologi del marketing, di fornire all’azienda i profili psicografici di ciascun utente, definiti in base al loro comportamento di navigazione nei touchpoint. 

In che modo è utile? Grazie a  Neosperience User Insight sarai in grado di scoprire le reali motivazioni psicologiche e attitudinali dietro le scelte del tuo pubblico: così facendo potrai contattare clienti e utenti (per esempio attraverso newsletter e remarketing) con comunicazioni altamente personalizzate, che si basano sulle loro caratteristiche uniche.

Allo stesso tempo, nel caso tornassero in contatto sui tuoi canali digitali, potrai modificare la visualizzazione grafica e contenutistica del tuo touchpoint, per andare incontro alle loro necessità di cui sei a conoscenza. 

 

Neosperience Image Memorability

Tutti noi siamo vittime di un overload informativo. Bombardati da migliaia di annunci, articoli e post, gli utenti non hanno letteralmente la capacità e la voglia di ricordarsi tutto. Anzi, alcune ricerche dimostrano che il 95% di ciò che vediamo durante la giornata viene dimenticato in pochi giorni, se non in ore o minuti. 

Questo è indubbiamente un problema per i brand che investono gran parte del loro budget in campagne. Il rischio di un ROI negativo è altissimo e i risultati sono spesso sotto le aspettative. Ma una soluzione è possibile, e offre risultati scientifici.

Neosperience Image Memorability è il primo strumento che permette a brand e professionisti di basarsi su solide basi scientifiche per scegliere le proprie immagini. La piattaforma, intelligente grazie ai nostri algoritmi di Machine Learning che abbiamo “educato” con migliaia di immagini, ti permette di sapere in anticipo quale fotografia o grafica sarà più efficace e verrà ricordata di più da clienti, utenti o passanti.

 

Incentivi e agevolazioni

Tutte le soluzioni che abbiamo elencato precedentemente possono essere acquistate utilizzando in parte gli incentivi e le agevolazioni che vi proponiamo di seguito, visionabili anche sulla pagina https://www.incentivi.gov.it/

 

Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali

A cosa serve

Supportare e incentivare le imprese che investono in beni immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.

Quali vantaggi

Credito d'imposta nella misura del 15% del costo, nel limite massimo di 700.000 Euro. Si considerano anche le spese per servizi di cloud computing. 

A chi si rivolge

Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato.

Come si accede

Il credito si applica agli investimenti effettuati a decorrere dal 1 gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, ovvero entro il 30 giugno 2021 a condizione che entro il 2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

 

Digital Transformation

Cos’è

Intervento agevolativo sulla Digital Transformation finalizzato a sostenere la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi PMI.

A chi si rivolge

Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI, anche congiuntamente tra loro, purché in numero non superiore a dieci imprese.

Attività economiche ammesse

Le PMI, ai fini dell’accesso alle agevolazioni, devono operare in via primaria nel settore manifatturiero o in quello dei servizi diretti alle imprese manifatturiere, nonché nel settore turistico.

Cosa finanzia

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono essere diretti alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi dei soggetti proponenti mediante l’implementazione di:

  • Tecnologie abilitanti individuate dal Piano nazionale Impresa 4.0. (advanced manufacturing solutions, addittive manufacturing, realtà aumentata, simulation, integrazione orizzontale e verticale, industrial internet, cloud, cybersecurity, big data e analytics) e/o;
  • Tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera, finalizzate:
    1) all’ottimizzazione della gestione della catena di distribuzione e della gestione delle relazioni con i diversi attori;
    2) al software;
    3) alle piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio;
    4) ad altre tecnologie, quali sistemi di e-commerce, sistemi di pagamento mobile e via internet, fintech, sistemi elettronici per lo scambio di dati (electronic data interchange-EDI), geolocalizzazione, tecnologie per l’in-store customer experience, system integration applicata all’automazione dei processi, blockchain, intelligenza artificiale, internet of things.

I progetti di spesa devono prevedere un importo di spesa non inferiore a euro 50.000,00 e non superiore a 500.000,00 Euro.

Le agevolazioni

Le agevolazioni sono concesse sulla base di una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili, pari al 50 percento, articolata come segue:

  • 10 percento sotto forma di contributo;
  • 40 percento come finanziamento agevolato.

 

Nuova Sabatini - Beni strumentali. 

Cos'è

La misura Beni strumentali ("Nuova Sabatini") sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing software e tecnologie digitali.

A chi si rivolge

Possono beneficiare dell’agevolazione le PMI.

Settori ammessi

Sono ammessi tutti i settori produttivi ad eccezione dei seguenti:

  • Attività finanziarie e assicurative
  • Attività connesse all’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione

Cosa finanzia

Gli investimenti devono soddisfare i seguenti requisiti:

  • Autonomia funzionale dei beni
  • Correlazione dei beni oggetto dell’agevolazione all’attività produttiva svolta dall’impresa

Le agevolazioni

Consistono nella concessione da parte di banche e intermediari finanziari di finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese, nonché di un contributo da parte del MISE rapportato agli interessi sui predetti finanziamenti.

L’investimento può essere interamente coperto dal finanziamento bancario (o leasing)

Il finanziamento, che può essere assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso, deve essere:

  • Di durata non superiore a 5 anni
  • Di importo compreso tra 20.000 euro e 4 milioni di euro
  • Interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili

Il contributo del Ministero dello Sviluppo Economico è un contributo il cui ammontare è determinato dal valore degli interessi calcolati su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:

  • 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali

 

Contattaci

Per ulteriori informazioni potete contattarci utilizzando il form del sito (qui) o chiamando il numero📞 +39 02 36755706

I nostri esperti sono a vostra disposizione per qualsiasi chiarimento: insieme troveremo la soluzione migliore per il vostro business.

Ricevi aggiornamenti da Neosperience:

The Last of Us 2. Violenza e tecnica non vanno d’accordo

the last of us 2

Poco più di una settimana fa abbiamo assistito al debutto su Playstation 4 di The Last Of Us 2, quello che molti hanno definito come il “canto del cigno”, l'ultimo grande titolo prima dell'uscita di scena dell'odierna generazione di console.
 

Trama e reazioni

Sintetizzando, la storia di The Last of Us 2 è ambientata in un mondo post-apocalittico abitato da zombie e umani che lottano per la sopravvivenza. Il giocatore impersona uno di questi sopravvissuti, una giovane ragazza di nome Elly, che viaggerà per una Seattle devastata alla ricerca di vendetta. 

Per chi volesse approfondire la trama, ecco il link alla pagina wikipedia

Il gioco, in questi primi giorni, ha raccolto recensioni entusiaste dagli addetti ai lavori, ma anche molte critiche dagli stessi giocatori. Un motivo di questo “dualismo” è anche ciò di cui vi parleremo in questo articolo.

Forse vi starete chiedendo: “Perché state parlando di un videogioco? Cosa c'entra con il blog di Neosperience?”. Ebbene, c’entra eccome. Oggi tratteremo di una questione spesso sottovalutata, ma molto importante per delineare il futuro della tecnologia, dell’interazione con essa e delle sue implicazioni etiche.
 

Violenza e Realismo in The Last of Us 2

The Last of Us 2 è una storia che ha al suo centro la vendetta e, di conseguenza, la violenza. 

Al giocatore viene chiesto di compiere atti atroci. La protagonista spesso non è guidata da buone intenzioni, anzi si potrebbe definire come una vera e propria anti-eroina. E anche quando la violenza è giustificata,  perché ci si difende da un’aggressione, questa “disturba” il giocatore, già che si trova costretto a uccidere, per esempio, i cani da guardia dei nemici (che guaiscono). Allo stesso tempo anche gli stessi nemici piangono e urlano se vedono morire i propri amici, chiamandoli peraltro per nome. 

The Last of Us 2 è un gioco che è in grado di mettere in difficoltà qualsiasi videogiocatore. 

Ma cos'è che lo rende realmente tale? La violenza, infatti, non è una novità all’interno dell’industria videoludica; anzi, oggi si può definire come normalità. 

In verità, ciò che distingue questa produzione da tutte le precedenti è il comparto tecnico. 

La grafica e le animazioni di The Last Of Us 2 sono realizzate a regola d’arte, così come il suono e gli effetti. È un gioco che si può giustamente definire “realistico”, quasi filmico in certi momenti.

Il giocatore, per questo motivo, è coinvolto nelle dinamiche di gioco come mai era successo in passato. Le sue azioni sono “reali”, come la violenza e l’orrore con cui deve, gioco forza, convivere. 

Qualcuno potrebbe dire, però: “Sono ormai alcuni anni che vengono realizzati giochi ad alto tasso tecnico, magari anche in Realtà Virtuale, che però non suscitano queste reazioni”. 
 

Half-Life Alyx

Ebbene, in verità è necessario fare delle precisazioni. Per esempio i giochi in Realtà Virtuale solitamente hanno una scarsa qualità grafica (la maggior parte), o, nei casi in cui invece sia ottima, come Half-Life Alyx, questi ci mettono nei panni di esseri umani in lotta con nemici mutanti o “mascherati”, e che quindi hanno ben poco valore empatico.


 

Red Dead Redemption 2

In un gioco come Red Dead Redemption 2, invece, che per qualità tecnica potrebbe rivaleggiare con The Last of Us 2, la casa produttrice ha ideato un escamotage.

Infatti ogni decisione del giocatore, positiva o negativa, influenza la storia. All'utente non conviene comportarsi come un assassino spietato, perché il gioco lo penalizzerebbe. Questa costante sensazione di essere giudicati dal sistema ha spinto molti giocatori ad abbandonare la violenza fine a se stessa, per abbracciare un'esplorazione più pacifica. 


 

Quali conseguenze ha questa tendenza?

Nei due esempi citati sopra, alcune conseguenze sono già evidenti.

  • I nemici non sono più “umani”, ma alieni, zombie, mostri, etc.
  • Sempre più spesso nei videogiochi viene lasciata al giocatore la scelta su come comportarsi, così che anche gli utenti “obiettori di coscienza” possano godere del prodotto senza venirne traumatizzati.
  • Un’altra conseguenza consiste nell’uso di grafica cartoon, o comunque non realistica, che funziona da schermo per rendere il tutto meno visivamente impattante.
  • Inoltre, non è un caso che sempre più giochi siano esclusivamente online: giocare con altri giocatori reali, che non subiscono conseguenze reali se uccisi, risulta più facile (anche se potrebbe sembrare un ossimoro).
  • Un’altra ancora riguarda proprio l’uso della violenza: molti giochi si stanno trasformando, come Fornite, da sparatutto in metaversi, ovvero in realtà che sono più incentrate sull’incontro, sulla condivisione fra i giocatori, che sulla semplice lotta per la vittoria.

 

The Last of Us 2 e la scoperta della "troppa" violenza

L’innovazione tecnologica ha ormai raggiunto livelli inimmaginabili fino a pochi anni fa. 

Le qualità tecniche stanno lentamente, ma inesorabilmente, modificando il nostro modo di relazionarci con il gaming e, in generale, con l’universo dell’intrattenimento virtuale. 

Più i prodotti diventano realistici e impattanti, più diventerà complesso - dal punto di vista etico - decidere quali contenuti offrire e quali no ai videogiocatori. 

I videogiochi sono da sempre demonizzati da una certa fetta di psicologi o cittadini come una possibile minaccia. Se prima questo discorso sembrava ridicolo, oggi forse lo è di meno. 

Il sempre maggiore realismo - che inevitabilmente porta a un maggior coinvolgimento degli utenti - mal si sposa con la rappresentazione della violenza.

Qual è il limite che siamo disposti ad accettare come esseri umani? Fin dove possiamo spingerci prima di provare disgusto e orrore? A chi sarà concesso di vivere queste esperienze ? A tutti come succede oggi, o verranno inserite norme legislative per limitarne l'uso solo ai maggiorenni? 

Molte sono le domande aperte a cui bisogna ancora trovare una risposta. 
 

Ma ci sono anche grandi opportunità

Ovviamente, però, l'innovazione tecnologica nel mondo dell'intrattenimento porta con sé numerose opportunità per i business.

Più la Realtà Virtuale si evolve e diventa realisticamente immersiva, più questa diventa "interessante" per le aziende.

Quali sono le applicazioni più probabili?

  • Il mondo degli eventi per incominciare. Noi di Neosperience - che negli anni abbiamo sviluppato una profonda conoscenza del medium virtuale - abbiamo sviluppato una soluzione verticale per permettere alle aziende di realizzare i propri eventi virtuali. Al link potete trovare un approfondimento che abbiamo dedicato alla nostra Virtual Exhibition.
  • Allo stesso tempo le aziende, grazie alla VR, sono in grado di realizzare per i propri clienti delle esperienze di acquisto o di test dei propri prodotti all'avanguardia. La realtà virtuale è uno strumento che può cambiare profondamente le regole del gioco.

Il bello è che quello della Realtà Virtuale è un mondo aperto e ancora ricco di percorsi inesplorati.

Un’app customer-facing per passare da un sito di e-commerce statico tradizionale a un vero e proprio concept store virtuale?

Oggi si può fare, e con costi contenuti per l'azienda interessata. La nostra piattaforma nativa per la Realtà Aumentata e Virtuale, Reality Plus, permette tutto ciò che abbiamo scritto in precedenza, e anche di più.

Se sei interessato ad approfondire l'argomento, ti invitiamo a contattarci attraverso il nostro form di contatto.

Insieme possiamo dare forma virtuale alla vostra realtà aziendale, ai vostri obiettivi e necessità.

Ricevi aggiornamenti da Neosperience:

Virtual Exhibition: Neosperience e Value China per gli eventi B2B

virtual exhibition

Come Neosperience siamo certi che il settore degli Eventi Internazionali abbia ancora un futuro.
Stiamo vivendo una situazione drammatica, è innegabile, ma, come spesso si dice, una crisi è anche un'opportunità. Ecco perché abbiamo sviluppato la soluzione verticale Virtual Exhibition (Smart Exhibition nella versione dedicata al pubblico asiatico).

È arrivato il momento di rivoluzionare gli eventi B2B internazionali.

Oggi esistono tecnologie in grado di supportare e facilitare la realizzazione e la gestione delle fiere B2B; in questo articolo vi parleremo della nostra soluzione verticale che abbiamo realizzato per il settore.

Il problema

Oggi viaggiare per partecipare a fiere ed eventi internazionali è difficile, se non impossibile.
Siccome questa situazione rischia di perdurare nel tempo, è ormai diventato essenziale trovare un’alternativa.

La soluzione

La soluzione che abbiamo individuato si basa sul concetto di “digitalizzazione dell’esperienza”. Noi in Neosperience ci siamo posti l’obiettivo di riuscire a sviluppare una piattaforma che riuscisse a unire al suo interno i punti di forza del settore degli eventi internazionali con le prerogative di un’esperienza virtuale.

La Neosperience Virtual Exhibition è una soluzione verticale pensata per aiutare le realtà italiane a creare e gestire i propri eventi internazionali. Abbiamo inoltre voluto guardare con un occhio speciale al mercato cinese.

Il motivo? Siamo convinti che le migliori opportunità di business sono - e saranno in futuro - ad appannaggio dei paesi asiatici. Per questo motivo abbiamo accolto all’interno della nostra famiglia Value China, una società specializzata nell’aiutare le aziende italiane a crearsi un proprio mercato nel paese del dragone.

I tuoi obiettivi

Ci siamo quindi dedicati a delineare quelli che pensiamo siano gli obiettivi di ogni azienda o organizzazione desiderosa di realizzare il proprio evento internazionale.

  • Sviluppare e proporre un ecosistema digitale che sia in grado di forgiare nuovi modi per coinvolgere gli espositori e i visitatori. In poche parole, creare una community;
  • Ideare e realizzare esperienze rilevanti ed efficaci per sorprendere i visitatori;
  • Connettere, influenzare e costruire fiducia negli audience di riferimenti, su ogni piattaforma e device;
  • Permettere la creazione di un database di qualità con informazioni e insight sul proprio pubblico;
  • Sviluppare nuove fonti di guadagno per espositori e organizzatori;

 

Virtual Exhibition: ciò che offriamo

Una volta delineati gli obiettivi, abbiamo pensato a come soddisfarli con la nostra soluzione. La Neosperience Virtual Exhibition offre infatti:

  • Uno spazio dove realizzare speech e workshop: tramite uno strumento di streaming video, si possono organizzare incontri one-to-many, one-to-few e one-to-one.
  • Una feature di Matching basata sull’Intelligenza Artificiale per mettere in contatto le aziende partendo da una profilazione di interessi e qualità, esattamente come avviene nel mondo dei social network personali dove è possibile identificare utenti simili.
  • L’uso della Realtà Aumentata e Virtuale per dare “fisicità” ai contenuti che gli espositori decideranno di condividere, o per rendere più efficaci gli incontri e gli speech.
  • Una funzione di eCommerce all’interno della piattaforma per permettere agli espositori di vendere e proporre i propri prodotti al pubblico.

Il nostro obiettivo finale consiste nel rendere il tuo evento un esempio del buon uso del digitale nel settore. Così facendo la tua iniziativa diventerà naturalmente un polo attrattivo internazionale per il tuo settore merceologico.

Perché Neosperience e Value China

Le nostre due realtà hanno visioni e competenze uniche in Italia.

Siamo in grado di aiutare la tua azienda a estrarre il massimo del valore dal tuo posizionamento, realizzando l’evento virtuale che meglio si addice alle tue necessità.

Oltre a ciò, aiuteremo la tua realtà a espandere il proprio mercato. Ti permetteremo di raggiungere tutti i paesi asiatici e dell’area pacifica, e i loro pubblici interessati a ciò che produci o realizzi.

Grazie alla nostra soluzione ready-to-use, insieme saremo in grado di realizzare il tuo evento virtuale, a capitalizzare su prodotti e competenze e a diffondere le tue unicità in tutto il mondo.

Sei interessato alla Neosperience Virtual Exhibition? Vuoi diventare un precursore del digitale applicato agli eventi e alle fiere?

Ti mostreremo i benefici pratici nell’adottare la nostra soluzione.

Ricevi aggiornamenti da Neosperience:

Neosperience alla MDW 2020: la Milano BeatView

milano beatview

Come forse avrete notato, quest’anno Neosperience ha deciso di partecipare alla Milano Digital Week con (ben) due progetti distinti: la Milano BeatView e la Milano da Dire

In una situazione difficile abbiamo deciso di metterci in gioco 

Ci siamo detti: non c’è cosa più bella che affrontare i problemi con la consapevolezza di essere ancora in grado di sorridere per una cosa ben fatta. La nostra speranza era portare tale sorriso anche sul viso di chi avrebbe assistito alle nostre iniziative. Ci siamo riusciti? Solo voi potete dircelo. 

In questo primo articolo vi racconteremo la Milano BeatView 

Prima di farvi calare, però, con anima e corpo nel nostro primo progetto, vorremmo fare una premessa sulla Milano Digital Week di quest’anno, la prima totalmente online. 

Il tema dell’evento era “una città aumentata”. Il focus delle iniziative era dedicato ad evidenziare il ruolo dei vari quartieri all’interno dell’anima della città. Come? Fornendo un punto di vista unico sul tema delle smart city e sulle tecnologie digitali in grado, per l’appunto, di “aumentare” gli spazi urbani (come avevamo peraltro già fatto in un nostro precedente progetto)

Un argomento indubbiamente complesso, pieno di sfaccettature e molto sensibile. 

Il racconto di una città, infatti, presta il fianco alle possibili considerazioni negative, più che legittime, dei suoi cittadini.

“Abbiamo trovato pane per i nostri denti”, ci siamo detti. 

Presi penna e foglio, ci siamo messi subito al lavoro. 

Neosperience Reality Plus - Realdreams

This is "Neosperience Reality Plus - Realdreams" by Neosperience on Vimeo, the home for high quality videos and the people who love them.

La Milano BeatView

Il concept alla base di questo progetto ha preso forma per voce di Davide Ciacco, un nostro giovane Developer. 

“Studiare il rapporto fra musica, città e movimento, offrendo all’utente un’esperienza musicale personalizzata in base alla sua posizione nello spazio” 

Da questa idea siamo passati alla pratica. Ci siamo concentrati ad analizzare il ruolo che gioca la musica nella creazione storica di una città. 

/
milano digitalweek

Tanti grandi musicisti hanno cantato le bellezze, le esperienze, gli amori e i luoghi di Milano che sono loro più cari. Spesso hanno raccontato il passato che li lega alla città, altre volte hanno illuminato la realtà urbana di oggi. 

La musica, abbiamo capito, è profondamente identitaria. È impossibile slegare una canzone dal contesto in cui è stata composta e cantata. Alcune volte questo collegamento è palese, altre volte è nascosto, ma c’è sempre. 

Abbiamo quindi deciso di creare una sorta di audioguida in musica della città. Abbiamo raccolto alcune delle canzoni più iconiche di Milano, ne abbiamo raccontato la storia, e le abbiamo inserite all’interno della Milano BeatView. 

Elio e le Storie Tese, Jannacci, Celentano, Myss Keta, Coma_Cose sono solo alcuni degli artisti che abbiamo deciso di inserire nel nostro progetto. Ognuno di essi, con il suo pezzo di Milano e la sua storia, è un punto di vista unico sull’esperienza di vivere la città. 

Milano BeatView

 

Grazie alla Milano BeatView l’utente potrà viaggiare per le strade meneghine ascoltando la colonna sonora della città e imparando le curiosità e le storie dietro ai grandi classici della musica.

Ricevi aggiornamenti da Neosperience:

8 trend per l’eCommerce di domani

ecommerce box

L’eCommerce sta rivoluzionando il nostro modo di fare acquisti. In 20 anni è diventato lo strumento prediletto per lo shopping di tantissime persone in tutto il mondo. Il suo valore ha raggiunto nel 2020 i 2 trilioni di dollari, ed è destinato a crescere ancora. In questo articolo analizzeremo gli 8 trend che, secondo noi, saranno fondamentali per l'eCommerce del futuro.

 

eCommerce nel mondo

Il paese in cui il mercato del commercio online è più alto è la Cina, con 634 miliardi nel 2018. Le stime affermano che rimarrà in testa almeno fino al 2023. In Europa e in America le cifre sono più basse, ma in crescita costante.

Nei prossimi anni assisteremo a un vero e proprio “boom” del settore nei paesi in via di sviluppo, come l’India e i paesi del sud est asiatico, e l’Africa. Essenziale perché ciò avvenga è che in quei luoghi vengano potenziate le infrastrutture e la rete internet. Da notare che in questi paesi ci si connette soprattutto attraverso il mobile

 

eCommerce in Italia

In Italia il mercato dell’eCommerce nel 2019 valeva 48,5 miliardi di euro, con una crescita del 17% rispetto all’anno precedente. È da sottolineare che il lockdown sembra aver dato un’ulteriore spinta all’acquisto online. L’effetto di questo avvenimento lo vedremo però solo con i dati del prossimo anno.

 

8 Trend per l'eCommerce di domani

Fatta questa breve premessa sui numeri del commercio online nel mondo, ora ci dedicheremo ad elencare gli 8 trend che secondo noi avranno il maggiore impatto sul settore nel futuro prossimo.
 

  

1. Headless eCommerce: tutti possono gestire un eCommerce

Slegare back-end e front-end di un eCommerce è oggi diventato possibile, e preferibile. 

Quali sono i vantaggi? Una piattaforma più leggera e tempi di caricamento più corti, la possibilità di personalizzare da zero la User Experience e un minor rischio di incappare in problemi a causa di modifiche e aggiornamenti. 

In definitiva, un’esperienza migliore per utenti, designer, marketer e sviluppatori, e la possibilità di essere maggiormente resilienti

Le problematiche? 

I costi, soprattutto. Grandi marchi internazionali, come Michael Kors e Lancome hanno già sviluppato un proprio Headless eCommerce, e tanti si aggiungeranno ancora. 

E per le piccole aziende che non hanno grandi risorse da investire? 

Fortunatamente esistono piattaforme come Shopify che permettono di creare un Headless eCommerce in semplicità ed economicità. 

 

2. Chatbot: i nuovi shop assistant

Di Chatbot se ne parla ormai da molti anni. Nati per andare a sostituire o potenziare il Customer Service delle aziende, oggi vengono utilizzati con buoni risultati come Shop Assistant negli eCommerce. 

Proporre o vendere prodotti tramite un’interfaccia conversazionale porta notevoli vantaggi; diminuisce il tasso di abbandono degli utenti, ne migliora l’esperienza e permette una personalizzazione delle proposte gestita direttamente dall’acquirente, oltre al fatto che con la memorizzazione delle conversazioni si è in grado di recuperare dati di qualità. 

Al momento non sono ancora tanti gli eCommerce che utilizzano Chatbot per il supporto all’acquisto del cliente. I problemi maggiori riguardano i costi di sviluppo delle piattaforme e la gestione e il controllo continuo che richiedono, oltre al fatto che la tecnologia NLP (natural language processing) è quella che, fra quelle legate all’IA, ha visto i minori miglioramenti negli anni. 

Questo non toglie che il futuro prossimo degli eCommerce, come quello dei retail fisici, non può prescindere dall’automazione del processo di acquisto e dal supporto virtuale. Questo è un macro trend che determinerà in profondità l'esperienza di acquisto dell'eCommerce.

 

3. Lo Shopping è sempre più mobile 

Gli ultimi dati confermano che sempre più utenti comprano online dal proprio dispositivo mobile. I motivi sono molto vari:

  • Perché disponiamo di una connessione dati sempre più potente ed economica.
  • Perché i telefoni hanno schermi sempre più grandi per facilitare la navigazione. 
  • Perché sempre più siti di eCommerce vengono sviluppati seguendo il principio del mobile first
  • Perché sono ormai migliaia le app di eCommerce specifiche per i singoli esercenti;
  • Perché sempre di più si fanno acquisti sui social network
  • Perché son sempre più diffusi i negozi digitali che fanno uso della Realtà Aumentata per proporre i loro prodotti.

In generale, oggi non si può più prescindere dal creare sistemi di vendita online che siano incentrati sul mobile. 

 

4. Voice Commerce: chiedi e ti sarà dato

Questo è forse uno dei trend per l'eCommerce che dimostra di avere le maggiori possibilità di crescita. Il Voice Commerce è la vendita tramite dispositivi conversazionali come Alexa e Siri

Al momento l’utilizzo di tale funzione è ancora limitata, ma in futuro è probabile che sempre più persone decideranno di utilizzarla. 

Va sottolineato che il voice commerce funziona solo per certe categorie di prodotto e in un dato momento del customer journey dell’utente. Infatti, la persona deve aver già chiaro che cosa vuole acquistare prima di utilizzarlo. Per questo motivo è utile per acquisti ripetuti, poco costosi o comunque quando il cliente ha già raggiunto la propria decisione.  

 

5. Social Commerce: l’esperienza di acquisto diventa sociale

Si parla di Social Commerce quando gli acquisti possono essere fatti direttamente sui social network. Questa è una tendenza che si sta affermando ormai da alcuni anni. Monetizzare direttamente il proprio profilo social è un vantaggio non indifferenti per numerose aziende. 

Attraverso questa funzione, disponibile su Facebook, Instagram, Snapchat, TikTok ed altri, gli utenti possono acquistare senza mai uscire dalla piattaforma. 

Migliora così l’esperienza generale dell’utente e diminuisce il tasso di abbandono. 

Perdere questa opportunità, soprattutto quando si ha un nutrito pubblico online, è un errore. 

Bisogna però ricordarsi che questi strumenti funzionano in particolare per prodotti di basso e medio valore. 

 

6. Realtà Aumentata e Virtuale: prova il prodotto dove vuoi

Il più grande limite di fare gli acquisti online consiste forse nell’impossibilità di poter vedere e toccare con mano il prodotto che si vuole acquistare. Per sopperire a questo limite, oggi molte aziende hanno cominciato ad utilizzare la Realtà Aumentata e Virtuale. 

Lo spartiacque che ha sancito la definitiva affermazione di queste tecnologie per il mondo del commercio è stata l’introduzione dell’app Ikea Place; da quel momento abbiamo assistito alla lenta, ma inesorabile, crescita dell’applicazione di queste tecnologie nel settore. 

Grazie al potenziamento prossimo della rete dati (5G), a grafiche sempre più fotorealistiche e alla diffusione dei visori VR presto non avremo più bisogno di andare a vedere o provare i prodotti in negozio.

 

7. Intelligenza Artificiale: un supporto a marketer e comunicatori

Anche nel settore dell’eCommerce l’IA finirà per giocare un ruolo chiave. Come?

Le sue applicazioni sono innumerevoli. Dall’analisi del comportamento degli utenti, alla gestione del magazzino, dai Chatbot (come abbiamo detto in precedenza) al mondo dell’Advertising; nei prossimi anni le attività di routine e promozionali saranno per la maggior parte in mano agli algoritmi.  

Anche il tema della personalizzazione dell’esperienza del cliente è strettamente legata all’Intelligenza Artificiale. Ne parliamo nella scheda seguente.

 

8. Personalizzazione: il cliente al centro

Quando parliamo di personalizzazione, intendiamo sia quella inerente al prodotto, sia quella legata all’esperienza dell’utente. Il pubblico vuole sentirsi importante e centrale, oggi più che mai. 

Per far ciò, innanzitutto, bisogna saper ascoltare e comprendere il cliente. In fin dei conti, l'Empatia è forse uno dei trend più rivoluzionari degli ultimi anni, e l'eCommerce non ne può fare a meno.

Come ci si dimostra empatici? Raccogliendo direttamente le richieste del pubblico, o analizzando il loro comportamento sull’eCommerce.

Nel primo caso l’output naturale è la diretta personalizzazione del prodotto.

Nel secondo, invece, l’obiettivo è la personalizzazione della comunicazione e del layout del sito/app

Con tutta probabilità, nei prossimi anni assisteremo a una progressiva trasformazione del mercato al dettaglio da one to many, a one to one, sia per quanto riguarda i prodotti - sempre più cuciti addosso alle persone - sia per quanto riguarda la comunicazione.

 

Conclusioni

8 trend sono fin pochi per poter descrivere le reali possibilità di crescita dell'eCommerce nel futuro.

Oggi l’eCommerce ha guadagnato una posizione di tutto rispetto all’interno delle dinamiche di vendita. La sua inarrestabile crescita non sembra rallentare, ma anzi accelera sempre più, anche alla luce degli ultimi avvenimenti drammatici. 

Come avrete notato, tutti i trend che abbiamo citato in questo approfondimento sono strettamente legati gli uni agli altri: è un ecosistema di tecnologie che si auto-supporta. Fintanto che il digitale continuerà ad evolversi, così farà anche l’eCommerce.

Ricevi aggiornamenti da Neosperience:

nuova normalità

Davanti a noi si apre un periodo incerto. Chi afferma di conoscere le conseguenze sociali e economiche che avrà la pandemia sul mondo di domani non è da prendere seriamente. Una nuova normalità si avvicina, ma a molte domande non c'è ancora risposta. 

Questo, però, non toglie che sia giusto pensare e immaginare come potrebbe essere il nostro futuro prossimo. L’importante è avere la consapevolezza di “sapere di non sapere”. Alla fin fine il mondo lo costruiamo noi, con le nostre idee e convinzioni: se ci poniamo con animo positivo, siamo già a metà strada per costruire un mondo migliore.

In questo articolo cercheremo quindi di mettere a confronto opinioni positive e negative rispetto al mondo che verrà. L’obiettivo? Dare forma a un quadro che possa essere di riferimento per chi legge, e offrire un’opinione oggettiva a chi desidera immaginare il proprio futuro e una nuova normalità

Vaccino

C’è chi dice che il vaccino potrà essere pronto già a settembre, e chi invece afferma che, se mai il vaccino si troverà, non potrà che essere pronto fra anni. In mezzo al coacervo di voci che si levano sull’argomento ci sono poi scienziati che negano che il vaccino sia utile (è un virus influenzale, potrebbe mutare troppo frequentemente: meglio puntare a una cura) e chi afferma che il virus scomparirà naturalmente, come è successo per l’Influenza Spagnola. 

In nessun caso gli scienziati sono certi delle proprie affermazioni, anche perché nella scienza ogni certezza è valida fino a prova contraria.  

Tutte le opinioni però concordano su un punto: una soluzione si troverà, magari anche in tempi brevi. Migliaia - se non milioni - di ricercatori in tutto il mondo stanno lavorando ed esplorando innumerevoli strade. Stiamo assistendo alla mobilitazione sanitaria più grande della storia. Che sia un trattamento per la profilassi, una cura definitiva o un vaccino, tutti concordano sul fatto che difficilmente l’epidemia resterà senza una risposta efficace. 

Economia

economia

C’è chi dice che il Covid-19 porterà a una crisi economica di proporzioni bibliche, e chi invece immagina un domani in cui questo periodo sarà visto come “il momento della rinascita per l’economia globale”. A metà fra queste due posizioni antitetiche si posizionano affermazioni del tipo: “Il domani sarà un disastro, ma almeno avremo dato una bella spinta alla digitalizzazione”, o: “Sì, rinasceremo per poi morire soffocati dal nostro enorme debito pubblico”. 

Anche in questo caso nessuno può fornire una risposta definitiva. L’unica cosa da tenere in considerazione - quando si parla di crisi economiche - è il potere che la speranza può esercitare sulla stessa. Il circolo vizioso della contrazione della domanda scaturisce dalla convinzione, reale o no, che si stia vivendo in un momento di crisi. L’unico modo per evitare conseguenze catastrofiche, e sperare in una reale rinascita, è continuare a nutrire la fiducia delle persone e delle imprese. Oggi lo stato ha la possibilità di investire e di sforare i limiti di bilancio; è un’occasione unica da non sprecare. 

I nuovi equilibri

Per chi si professa sovranista, la pandemia di Covid-19 sarà l’occasione perfetta per chiedere uno stato maggiormente indipendente. Chi invece crede nel valore di una maggiore cooperazione internazionale, è fiducioso che in futuro questa esperienza darà alle persone la consapevolezza che, come umanità, siamo tutti nella stessa barca. 

In entrambi i casi, vivremo nei prossimi anni una trasformazione considerevole: non possiamo immaginare che i rapporti di forza e di valore fra le nazioni possano rimanere gli stessi. Una nuova normalità che vivremo uniti o divisi: sicuramente non più nel limbo che stiamo vivendo oggi

La tecnologia nell'era del Covid-19

Tecnologia

In questo periodo la tecnologia è protagonista assoluta sia del tempo libero, sia del lavoro.

Continuerà a essere così centrale anche in futuro, quando tutto sarà finito? Alcuni dicono che non potremo più farne a meno: lo smart working diventerà elemento fondamentale delle nostre vite. In generale saremo più restii ad uscire di casa, preferendo rimanere sul divano a guardare la nostra serie preferita su Netflix. 

Altri invece affermano che nei prossimi mesi proveremo un’avversione per tutti gli strumenti che eravamo soliti utilizzare in quarantena, e per questo motivo finiremo per ri-apprezzare il valore della corporeità e del contatto fisico con le altre persone. 

In generale, il futuro probabilmente ci insegnerà a trovare un equilibrio tra fisico e digitale. Manterremo le buone abitudini virtuali che abbiamo scoperto in questo periodo, e rifiuteremo quelle che abbiamo scoperto essere inutili e dannose

PMI o grandi player internazionali? 

La prossima crisi economica ha il potere di rivoluzionare i rapporti di forza tra i player economici italiani. 

Già prima i grandi soggetti internazionali, come Amazon o Zalando, stavano mettendo in crisi il tessuto economico tradizionale italiano, obbligando alla chiusura numerose piccole realtà. Oggi questa tendenza sembra ancora più palese. Questa situazione si acuirà o assisteremo a un’inversione di marcia? 

È una domanda di difficile risposta. Se questa situazione critica spingerà le PMI a rinnovarsi, allora probabilmente assisteremo a una rivoluzione favorevole alle piccole realtà. Se ciò non avverrà, i player internazionali continueranno a erodere quote di mercato. 

Solo una cosa è certa: il destino delle PMI italiane è nelle mani dei loro imprenditori. Se questi saranno in grado di rinnovarsi e di approfittare della situazione che si è venuta a creare, allora la nuova normalità non potrà che sorridergli. 

Lavoro

Il mondo del lavoro sarà nomade? Torneremo mai a lavorare in ufficio come prima? A queste domande dovrebbe essere abbastanza facile rispondere, perché giungeremo a una soluzione già nel breve periodo.

La tendenza che sembra evidenziarsi è quella di continuare a prediligere il lavoro da casa; per questo motivo difficilmente torneremo alla situazione da cui siamo partiti. Nei limiti del possibile verrà data la possibilità di scegliere dove lavorare alla singola persona: sicuramente questa sarà una delle conseguenze più positive (e sicure) della pandemia. 

La Mobilità post Covid-19

Mobilità

Il bonus per la micro mobilità sostenibile che il governo intende elargire ai cittadini delinea il possibile futuro dei trasporti. Meno macchine, più piste ciclabili e marciapiedi più larghi. L’automobile privata guadagnerà sì una nuova centralità, ma sarà strettamente legata alle figure dei lavoratori pendolari. 

Questi arriveranno ai parcheggi alle porte delle città, prenderanno la bicicletta dal bagagliaio e si dirigeranno verso il centro. 

O almeno questo è quello che immaginano i nostri legislatori

Il futuro sotto questo punto di vista è nebuloso; c’è il rischio che le persone decidano di andare in ufficio con la propria vettura privata. Esiste quindi il pericolo di rendere inutili tutte le vittorie ecologiste raggiunte (con difficoltà) in questi anni. 

Una nuova normalità

nuova normalità

 

Infine vorremmo concludere con una riflessione sul significato di “nuova normalità”. 

È un concetto sintesi di tutti quegli elementi di cui abbiamo trattato sopra. 

Come cambierà il nostro stile di vita nei mesi a venire? Come ci porremo alla “normalità” quando tutto questo sarà finito? Queste sono domande destinate a rimanere senza risposta a lungo. Solo con gli occhi della consapevolezza, passato del tempo, potremo guardarci indietro e riconoscere come la pandemia è riuscita a distruggere e ricostruire le nostre abitudini quotidiane

Tutti però concordano su un fatto: la nostra vita non sarà più la stessa. Già oggi sappiamo dentro di noi di essere cambiati profondamente. Solo più avanti sapremo come questo nostro cambiamento interno, questa nostra "nuova normalità", influirà sul contesto generale.

Ricevi aggiornamenti da Neosperience:

Visual Storytelling. Come sfuggire all’anonimato?

Visual Storytelling comics

Quali sono le ultime tecnologie per il Visual Storytelling? Quali sono le applicazioni all’interno del marketing e della comunicazione? Come è possibile riuscire a distinguersi dalla concorrenza?

In questo nostro approfondimento analizzeremo le innovazioni tecnologiche inerenti alla pratica del Visual Storytelling. Partiremo dai concetti base di questa disciplina, fino ad arrivare alle ultime applicazioni.

Prima di iniziare, è giusto sottolineare i fattori che hanno contribuito al successo del Visual Storytelling.

  1. La nostra mente elabora le immagini 60mila volte più velocemente dei testi; il 90% delle informazioni che vengono trasmesse al cervello è visivo;
  2. Le immagini “durano” più a lungo delle parole; l’80% delle immagini vengono ricordate, mentre solo il 20% delle parole ci rimangono impresse;
  3. Il nostro cervello preferisce ricevere le informazioni tramite una storia, un racconto. Questa tendenza si manifesta ancor più chiaramente nel marketing: il 92% del pubblico preferisce conoscere i prodotti e i brand tramite le loro storie.

moving memory

Da quando si ha memoria, il concetto di storia è sempre stato presente all’interno delle dinamiche umane. Le pitture rupestri di decine di migliaia di anni fa ci mostrano un’umanità che già in principio raccontava il suo ambiente attraverso le immagini. 

Dalla nascita del capitalismo e del mercato diffuso, il Visual Storytelling è entrato all’interno delle dinamiche del marketing. La definizione di Shlomi Ron, CEO del Visual Storytelling Institute, è la seguente: “Il Visual Storytelling è una strategia di marketing che sfrutta narrazioni avvincenti, mettendo il cliente al centro della storia, messe in scena con un’esperienza emotiva visiva e distribuita efficacemente lungo il percorso del compratore, al fine di potenziare la vita dei clienti e generare risultati di business”.

Oggi il pubblico, che dà ormai per scontata la funzionalità, sceglie di acquistare un prodotto in base alle emozioni che questo suscita. Per questo motivo le aziende, oggi, sono obbligate a proporre e comunicare esperienze, piuttosto che le caratteristiche tecniche. Tutti i case studies di successo degli ultimi decenni vanno in questa direzione: basti pensare a Apple e a come è riuscita a diventare l’oggetto del desiderio di milioni di persone solo grazie al suo posizionamento come potenziatore della creatività e dell’unicità di ogni uomo. 

Ebbene, il Visual Storytelling ha avuto un ruolo determinante. Chi si ricorda la celeberrima pubblicità “1984” realizzata da Ridley Scott per il lancio del Macintosh? Non fu solo uno spot, ma la traduzione in immagini della mission di Apple, un racconto di quello che era e sarebbe stata la rivoluzione che i prodotti della mela avrebbero portato nel mondo dei computer. 

1984 apple

Se in quegli anni il Visual Storytelling, per i suoi costi intrinseci (realizzazione, acquisto dello spazio pubblicitario), era una strategia adottabile solo dalle grandi aziende, oggi la situazione è decisamente cambiata. Grazie al digitale, ogni realtà, anche la più piccola, può raccontare la sua storia attraverso le immagini.

Per merito dei social network, dell’evoluzione dei siti web e della diffusione delle applicazioni mobile, tutti noi siamo in grado di trasmettere emozioni e farci conoscere da un pubblico globale. 

Tutti questi medium mettono a disposizione formati sempre più vari e centrati sui singoli stili di narrazione: immagini, video, stories, caroselli, animazioni, infografiche, fino ad arrivare alla Realtà Aumentata (AR) e alla Realtà Virtuale (VR). 

Ma è subito sorto un nuovo problema. Se oggi è semplice creare una campagna di Visual Storytelling, al contempo è diventato difficilissimo farsi notare e distinguersi dalla concorrenza. Gli unici fattori differenzianti che offrono un vantaggio sono strumenti e tecnologie innovative; il problema è che possono essere utilizzate solo dalle grandi realtà, perché costose e di difficile applicazione pratica. 

Per quanto ci sia una storia da raccontare, e per quanto bella e appassionante possa essere, il rischio è che questa si perda nella confusione dell’online. Attirare l’attenzione del pubblico è diventato imprescindibile.

Alcuni studi - il più famoso dei quali è quello pubblicato da Microsoft nel 2005 - hanno evidenziato come la nostra soglia dell’attenzione (ovvero per quanto tempo, mediamente, riusciamo a rimanere concentrati) sia precipitata negli anni; oggi riusciamo a prestare attenzione a un contenuto per circa 8 secondi. Come è successo? La causa principale è dovuto alla montagna di informazioni e contenuti da cui siamo travolti quotidianamento. Per questo motivo tendiamo a ignorare la maggior parte di essi durante la giornata.

Noi di Neosperience, per venire incontro alle aziende hanno problemi di “riconoscibilità”, abbiamo sviluppato la Soluzione Image Memorability, che permette all’utente che la utilizza (il Social Media Manager, il marketers, il fotografo, etc.) di conoscere in anticipo quanto una certa immagine verrà ricordata dal pubblico, il tutto grazie a un’Intelligenza Artificiale che è stata “educata” a riconoscere gli elementi che rimangono maggiormente impressi nella memoria di chi guarda.

Inoltre, attraverso lo studio del pattern visivo, Image Memorability è in grado di evidenziare quale zona dell’immagine sarà più memorabile; se per esempio un social media manager sta per lanciare una campagna per pubblicizzare un paio di scarpe, analizzando le immagini pubblicitarie attraverso Image Memorability potrà scoprire che ciò che più rimane impresso non sono i sandali, ma la modella che li indossa.

In definitiva, il Visual Storytelling è uno strumento potentissimo per comunicare il proprio brand e i suoi valori; l’esplosione del digitale, però, ha complicato la vita delle aziende. Oggi riuscire a distinguersi e a farsi ricordare è sempre più difficile. Fortunatamente le ultime tecnologie possono venire in soccorso ai brand; Image Memorability può giocare un ruolo importante nella lotta alla visibilità.

Iscrivetevi alla demo gratuita e comunicateci le vostre impressioni!

 

 

Ricevi aggiornamenti da Neosperience:

L’Intelligenza Artificiale e il Machine Learning possono offrire un aiuto concreto contro il Coronavirus (Covid-19). Abbiamo quindi deciso di dedicare un team di esperti e la nostra tecnologia alla creazione di algoritmi di screening che siano di supporto ai medici e al sistema sanitario.

Insieme per sconfiggere il Coronavirus grazie all’Intelligenza Artificiale

Con l’hashtag #defeatcovid19, noi di Neosperience abbiamo lanciato l’iniziativa e la community di esperti defeatcovid19.org rivolta a tutte le aziende e i professionisti che si occupano di Intelligenza Artificiale. L’obiettivo è quello di individuare risposte tecnologiche comuni che siano di supporto alle strutture sanitarie e ai medici in un momento così difficile. 

Gli strumenti e i partner

Abbiamo reso disponibile la piattaforma Neosperience Cloud (in una sua nuova versione, definita Core Edition) e il nostro team di data scientist alle organizzazioni e agli enti che lottano contro il Coronavirus, unendo le forze:

  • con il Politecnico di Milano, primo partner dell’iniziativa;
  • con il Consorzio Europeo Nestore, composto dallo stesso Politecnico di Milano, da Neosperience e da altri 14 partner da 8 paesi europei;
  • con i nostri partner di Value China, che possono vantare un rapporto unico e un canale preferenziale con esperti ed enti cinesi già attivi nella ricerca, come Tencent.

Mettiamo così insieme le nostre abilità e unicità e siamo così in grado di dare un respiro internazionale all'iniziativa.

L'obiettivo dell'iniziativa Defeatcovid19.org

“Stiamo aggregando un team di esperti di intelligenza artificiale da tutto il mondo – ha spiegato Dario Melpignano, Presidente di Neosperience. Noi abbiamo fatto un primo passo rendendo disponibile la piattaforma Neosperience Cloud, in un’apposita versione denominata Core Edition, offerta da oggi a titolo gratuito a tutti gli enti di ricerca pubblici, privati e non profit attivi nel mondo della salute che ne faranno richiesta per le finalità di screening e supporto alla diagnosi del Covid-19.”

Giuseppe Andreoni, coordinatore del laboratorio TeDH (Technology and Design for Healthcare) del Politecnico di Milano e coordinatore scientifico del progetto europeo Nestore, afferma: “Insieme a Neosperience abbiamo dato vita a un gruppo di lavoro che può elaborare algoritmi di screening con cui coadiuvare il personale sanitario. Obiettivo del team è accogliere da subito in modo ampio e inclusivo gli apporti delle organizzazioni e dei data scientist più esperti, valorizzando gli sforzi di ciascuno verso il bene comune.” 

Una sfida che mette insieme le nostre competenze tecniche e le motivazioni ideali, come ribadisce Dario Melpignano. “In queste ultime settimane ci siamo dedicati a comprendere come essere più utili alla nostra comunità nella difficile situazione che stiamo vivendo. Una delle esigenze principali è avere a disposizione strumenti di diagnosi che siano rapidi e facilmente integrabili nei processi di screening. L’intelligenza artificiale e il machine learning possono fornire un contributo nella diagnosi precoce ai sistemi sanitari di tutto il mondo: per organizzare l’operatività, programmare le terapie e migliorare l’efficienza in un momento così critico.” 

La tecnologia: intelligenza artificiale e machine learning per supportare lo screening e la determinazione della prognosi.

Le tecnologie che mettiamo a disposizione includono le reti neurali specializzate nel riconoscimento di pattern specifici all’interno di immagini e i modelli di correlazione dei dati, che potranno essere impiegati nel supporto allo screening e, in seguito, nella valutazione delle terapie in relazione ai dati raccolti, migliorando la determinazione della prognosi. Dati raccolti in forma anonima, nel rispetto della normativa sulla privacy.

Ha contribuito all’ideazione del progetto il Dott. Alberto Barosi, responsabile della Diagnostica Non Invasiva Cardiovascolare dell’Ospedale Sacco di Milano, esperto nel campo della diagnostica con ultrasuoni. L’iniziativa vede coinvolti un pool di Ospedali Covid delle province di Milano, Bergamo e Brescia. 

Condivisione delle tecnologie e dei risultati dell'iniziativa

Neosperience, insieme al Politecnico di Milano, ai membri del Consorzio di Nestore e ai partner di Value China, si farà promotrice della condivisione, senza fini di lucro, dei risultati conseguiti, che rimarranno proprietà del mondo scientifico. 

I dati e i modelli, unitamente alle metodologie sviluppate, saranno sia resi pubblici su strumenti open source quali Github, sia messi a disposizione dei gruppi di ricerca italiani ed esteri che ne faranno richiesta, potenziando così gli strumenti a supporto della diagnosi e della cura.

Partecipa anche tu, come privato o come organizzazione

I data scientist e le organizzazioni che vogliono approfondire e aderire all’iniziativa possono accreditarsi sul sito

http://www.defeatcovid19.org/ 

completando il form dedicato.

Ricevi aggiornamenti da Neosperience: